cirm_news_57 - page 9

9
Il Centro Internazionale Radio
Medico con la Regata Venezia-
Montecarlo
Chi va per mare è svantaggiato in termini di accesso
alle cure mediche, sia in situazioni di emergenza che
per quanto riguarda un’assistenza medica di base.
Questo perché a bordo della maggior parte delle navi
non opera personale medico o sanitario qualificato e
le navi possono trovarsi in mare per giorni o
settimane prima di poter raggiungere un porto.
L’assistenza radio medica marittima nel passato e la
costituzione più recente dei
Telemedical Maritime
Assistance Services
(TMAS) (Circolare
International
Maritime Organization,
IMO MSC 960/2000) hanno
consentito di ovviare, in un certo qual modo, al
problema dell’assistenza medica di chi si trova in
mare.
Il Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.), il
TMAS italiano, fornisce dalla propria sede di Roma,
fin dal 1935, assistenza medica alle navi senza
medico a bordo. Per secoli, se si eccettuano le navi
dotate di medico a bordo, la cura di patologie e la
tutela della salute di chi era imbarcato erano affidate
al comandante ed alle nozioni di igiene e medicina
che lo stesso aveva appreso nel corso della propria
formazione professionale, o conosciute consultando
testi che viaggiano assieme a piccole scorte di
farmaci o materiale sanitario (la cosiddetta cassetta
medicinali di bordo). La possibilità di fornire
assistenza medica alle navi attraverso i sistemi di
telecomunicazioni inizia dopo il 1897, anno in cui
Guglielmo Marconi (il primo presidente del C.I.R.M.)
sviluppa
la
radiotelegrafia.
Negli
anni
immediatamente successivi vengono create le prime
stazioni radio costiere e le navi si dotano di stazioni
radio. Tale infrastruttura tecnologica consente
sviluppi fino allora impensabili nella possibilità di
comunicare con le navi in navigazione, fino a
giungere oggi a sistemi molto evoluti di telemedicina
erogati attraverso le reti di comunicazione
satellitare, che consentono di far si che un medico,
seppur lontano, sia quasi come fosse a bordo, a
fianco di chi abbia bisogno delle proprie cure.
Il C.I.R.M. oggi rappresenta il TMAS con maggiore
esperienza al mondo e con all’attivo il maggior
numero di pazienti assistiti a bordo nave attraverso i
sistemi di telecomunicazione: un prestigioso bilancio
che ne fanno la struttura storica della telemedicina
italiana.
Forti della nostra esperienza e d’intesa con gli
organizzatori della Venezia-Montecarlo abbiamo
pensato di offrire ai partecipanti alla Regata il
supporto del Centro in caso di patologie o infortuni.
L’attività che il C.I.R.M. svolgerà è articolata e
complessa ed include:
Training dei regatisti per illustrare loro come
collaborare con il C.I.R.M.;
Fornitura nel computer di bordo dei mezzi di
regata di un sistema elettronico (software) di
ausilio per guidare le richieste di assistenza in
caso di necessità;
Realizzazione di eventuali visite pre-regata;
Messa a disposizione di terminale/i telemedico/i
per trasmettere dati biomedici in caso di
necessità;
Offerta, per tutta la durata della Regata e se
necessario, dell'intervento medico multilingue
del C.I.R.M. che sarà coordinato dal Presidente
del Centro Prof Francesco Amenta.
Quale l’utilità di un servizio di telemedicina
particolarmente evoluto in caso di necessità di
assistenza medica per gli occupanti di un mezzo
veloce in grado di raggiungere la terraferma in poco
tempo
?
Quello
di
potere
fronteggiare
adeguatamente eventi gravi, in attesa dello sbarco, o
di affrontare piccole problematiche che lo stare in
mezzo al mare può ingigantire.
Con il C.I.R.M. al proprio fianco i regatisti saranno
curati, assistiti ed indirizzati per il meglio in caso di
infortuni o patologie a bordo. Perché stare a fianco di
1,2,3,4,5,6,7,8 10,11,12,13,14,15,16,17,18,19,...23
Powered by FlippingBook