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Il
medico condotto, storia dell’assistenza sul territorio
prima e dopo l’unità d’Italia
Il CIRM cura l'edizione dell'opera
in due volumi “Il
medico condotto, storia dell’assistenza sul territorio
prima e dopo l’unità d’Italia”,
realizzata da Antonio Molfese.
Il medico condotto ha rappresentato per intere generazioni
l’artefice di ogni azione tesa a soccorrere un
infortunato o una persona ammalata: limitato nel suo
sapere, spesso si avvaleva del consulto con specialisti
ma nell’urgenza era in grado di affrontare qualsiasi
situazione, anche la più difficile. Molfese
ha raccontato la trasformazione che la Sanità,
intesa come assistenza e cura del malato, ha avuto
dal 1860 in poi, con i relativi eventi sociali che
a cavallo tra due secoli hanno caratterizzato la vita
degli italiani.
I due volumi, partendo dagli
albori della condotta medica ne illustrano la sua evoluzione
professionale e l’organizzazione sanitaria sul
territorio nel quale il medico condotto svolgeva la
propria attività, soffermandosi su alcune figure
emblematiche di questa categoria. L’opera è arricchita
da memorie degli ultimi medici condotti, ormai a riposo,
e viene fornita una panoramica delle malattie prevalenti
dall’Unità d’Italia in poi, con
una vasta iconografia di farmaci dell’epoca;
la completa una raccolta dei consulti medici epistolari
tra il 1890 ed il 1930, intercorsi tra alcuni medici
della Basilicata e professori dell’Università di
Napoli.
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